Alghe e alimentazione umana

Alghe e alimentazione umana

Negli ultimi decenni, con lo sviluppo di una comunità globale, si è sviluppato un particolare interesse per la cucina di altri paesi, ed oggi le pietanze Etniche si consumano abitualmente nella nostra alimentazione.
Un alimento che abbiamo imparato ad apprezzare sono le Alghe.
In molti paesi asiatici come il Giappone e la Cina hanno l’antica tradizione di consumarne diverse varietà.
In America l’uso delle alghe è molto diffuso, specialmente in California, dove è presente una fluente comunità giapponese. Queste vengono utilizzate nei ristoranti e vendute in molti supermercati.
Già molti anni fa negli Stati Uniti e in Canada, le alghe sono state coltivate per uso specifico alimentare, ma negli ultimi tempi vengono importate prevalentemente dal Giappone e dalla Corea del Sud (Repubblica di Corea).
Con lo spostamento in Europa di persone asiatiche, il consumo delle alghe è diventato sempre più diffuso, grazie alla moda del cibo orientale.
Le alghe sono molto importanti nell’alimentazione umana perché hanno un contenuto molto alto di proteine e di sali minerali.
Ne esistono di diverse tipologie e colorazioni (brune, verdi, rosse) e ognuna ha ovviamente le sue peculiarità, ma in generale sono tutte ipocaloriche, come molti ortaggi e verdure.
Sono quindi perfette per regimi alimentari dietetici e portano con sé sostanze benefiche, in alcuni casi in proporzioni più elevate dei vegetali di terra.
Un interessante elemento che le compone, l’acido alginico, non è digeribile e ha una forte azione chelante, cioè si lega con i metalli pesanti e le sostanze tossiche presenti nell’organismo e permette quindi di eliminarli tramite le feci.
Si pensa addirittura che incidano sull’aspettativa di vita, dal momento che il Giappone, dove si consuma una grande quantità di alghe, è ritenuto il paese più longevo del mondo.

Ecco alcuni esempi:

Nori. Genere Porphyra; a questa categoria appartengono circa 60 specie diverse di alghe. Crescono in acque di mare temperate e poco profonde del Giappone, Repubblica di Corea e Cina. È la più famosa della cucina orientale.
È Un’alga molto ricca di proteine, che ne costituiscono circa il 30-50%, di cui il 75% sono digeribili.
Possiede molte vitamine, in particolare di Vitamina A, C, Niacina e Acido Folico; però la Vitamina C, sfortunatamente, in parte viene perduta con l’essiccazione.
Il contenuto di zuccheri è di circa lo 0.1%, anche il sodio è basso per via dei ripetuti lavaggi in acqua dolce.
Contengono principalmente tre amminoacidi: l’Alanina, l’Acido Glutammico e la Glicina, conferendogli un sapore caratteristico.
Ne esistono due varietà:
– Hoshi Nori, alghe essiccate. Sono considerate una prelibatezza, infatti sono tipiche nella     consumazione del sushi.
– Yaki Nori, alghe tostate. Usata principalmente per la preparazione di salse.
In Giappone vengono prodotte ogni anno circa 400mila tonnellate di alga Nori, nella Repubblica di Corea 270mila e in Cina 210mila.

nori

Aonori. Sono coltivate principalmente in Giappone. Vivono in acque salate o salmastre, vicino alle foci dei fiumi.
Viene sia essiccata che tostata, ed è utilizzata per zuppe o per guarnire i piatti.
Contiene circa il 20% di proteine, oltre a numerose vitamine e minerali, pochi grassi, poco sodio con alti valori di calcio e ferro.
Il contenuto di Vitamina B è il più alto rispetto alla maggior parte dei vegetali, mentre, la Vitamina A, seppur alto, è la metà se paragonato a quello degli spinaci.

aonori

Wakame. Cresce nelle zone temperate del Giappone, Repubblica di Corea e Cina, ma è diffusa anche in Francia, Nuova Zelanda e Australia.
Dopo la raccolta, l’alga, viene seccata al sole o in essiccatoi ad aria (suboshi wakame); oppure trattate con cenere proveniente da legno o canne e successivamente lavate ed essiccate (haiboshi wakame).
L’alga Wakame possiede un contenuto elevato di fibre, superiore a quello dell’alga Nori e kombu. Un contenuto apprezzabile di ferro e un contenuto relativamente elevato di Vitamine del gruppo B, sfortunatamente i trattamenti per permetterne la conservazione fanno perdere una quota di questi nutrienti.
La Wakame fresca possiede una quantità apprezzabile di oligoelementi come il manganese, zinco, rame e cobalto.
È un ingrediente di zuppe e minestre.

wakame

Kombu. È l’alga tipica dell’alimentazione giornaliera dei giapponesi, viene usata principalmente per accompagnare il pesce, ad esempio, il salmone.
Viene essiccata e confezionata in fogli (suboshi kombu).
Viene usato soprattutto bollito per preparazioni a base di carne o pesce o zuppe. Inoltre, sminuzzato similmente alle foglie del tè, viene usato per preparare infusi.

kombu

Haidai. Tipica cinese, è considerata un alimento fondamentale di questa cucina. Si trova principalmente al nord della Cina per via della scarsità di vegetali.
Viene usata per zuppe, minestre o con i legumi in ammollo ed è ricca di iodio.

haidai

Spirulina. È un’alga azzurra unicellulare dalla forma stretta ed allungata. Diffusa nelle acque salmastre di zone tropicali e subtropicali.
Viene molto utilizzata nelle preparazioni erboristiche come integratori alimentali, è ricca di Vitamina A.

spirulina

Hiziki. È un’alga bruna raccolta selvaticamente in Giappone e coltivata nella Repubblica di Corea; circa il 90% della produzione Coreana viene esportata in Giappone.
Il contenuto di proteine, grassi, carboidrati e vitamine è simile a quelle delle alghe Kombu, ma gran parte delle vitamine vengono perse nel processo di conservazione. Il contenuto di ferro, rame e cobalto è più alto e, nonostante i grassi totali siano piuttosto basi, il contenuto in EPA (acido eicosapentaenoico) rappresenta il 25% degli acidi grassi presenti.
Hiziki ha un colore molto scuro per la presenza di florotannino che le conferisce anche un sapore amaro.
È consumata con le patate, il tofu e con vegetali.

hiziki

Lascia un commento