La sindrome dell’intestino irritabile (IBS) è un complesso sintomatologico che comprende dolore addominale e irregolarità dell’alvo, accompagnati da gonfiore o distensione.

È Una condizione molto comune e debilitante che interessa circa il 10% della popolazione, soprattutto di sesso femminile, con un tasso più alto di prevalenza dai 20 ai 50 anni.
Viene suddivisa in 4 tipi:
– IBS con stipsi prevalente;
– IBS con diarrea prevalente
– IBS con alveo alterno;
– IBS inclassificabile.
Per combattere questo disturbo, innanzitutto, bisogna sapere quali cibi evitare.
Cereali integrali – Il contenuto di fibre insolubili nei cereali integrali può causare i sintomi i IBS, questo perché il tipo di fibre presenti in questi alimenti può avere un effetto irritante sull’intestino. I prodotti contenenti segale, frumento e orzo contengono glutine, che può danneggiare l’intestino e peggiorare i sintomi di IBS se si è affetti da intolleranza o sensibilità al glutine.

Latte – Molti pazienti affetti da IBS sono intolleranti al lattosio. Quindi il loro sistema digerente non è in grado di digerire il lattosio nei prodotti lattiero-caseari.

Cibi fritti, ricchi di grassi o molto salati – Sono cibi che devono essere consumati con moderazione, in quanto risultano irritanti per l’intestino. L’assorbimento di questo alto contenuto di grassi può risultare particolarmente difficile se si è affetti da IBS.

Legumi – Possono risultare problematici da chi soffre di questa patologia.

Caffè – Il caffè ed altre bevante che contengono la caffeina sono controindicate, soprattutto per chi soffre di IBS con diarrea prevalente, in quanto accelerano il transito intestinale.
Dolci e cioccolato – Il cioccolato e i dolci in generale hanno un alto contenuto di grassi, che sono forti irritanti per chi soffre di IBS. Inoltre, vanno evitati alimenti che contengono molto zucchero raffinato, come i dolci industriali, bibite zuccherate e caramelle.

Alcuni tipi di frutta – I frutti come anguria, pesche, pere, prugne, uva passa, banane, cachi, fichi, fichi d’india e frutta sciroppata contengono tre differenti carboidrati a catena corta fermentabili (fruttosio, fruttani e polioli). In alcune persone, se consumati in eccesso, questi carboidrati a catena corta sono scarsamente assorbiti, provocando fermentazione nell’intestino, causando gas, distensione, dolore, diarrea o costipazione. Molte persone affette da questa patologia non tollerano pienamente questi zuccheri, la loro eliminazione dalla dieta può aiutare ad alleviare i sintomi nel 75% dei casi.

Condimenti e spezie – Deve essere utilizzati con moderazione e devono essere scelti con attenzione. Evitare il classico Ketchup e l’uso eccessivo delle spezie.

Alcuni tipi di verdure – Verdure ricche di fibre, in particolare quelle produttrici di gas come cipolle, aglio, cavoletti di Bruxelles, broccoli cavolfiori, carciofi, verza, asparagi, carote e sedano, possono causare forti dolori, gonfiore e flatulenza.

Alcolici e bibite gassate – Devono essere evitate, in quanto hanno effetto irritante nell’intestino e possono provocare sintomi anche a livello gastrico, come mal di stomaco, bruciore e cattiva digestione.

I rimedi naturali per combattere la sindrome dell’intestino irritabile sono:
– Assumere integratori a base di probiotici;
– A colazione consumare una bevanda calda, come l’orzo, tisane e bevande vegetali;
– Utilizzare come condimenti l’olio extra-vergine di oliva, il succo di limone e l’aceto di mele;
– Prima di andare a dormire, per eliminare l’accesso di gas intestinale, assumere una tisana calda a base di finocchio, anice, angelica o camomilla;
– Praticare dell’attività fisica;
– Evitare lo stress o cercare di gestirlo.
Assolutamente da evitare:
– L’assunzione di prodotti da automedicazione, compresi anche prodotti erboristici, senza aver prima consultato il proprio MEDICO;
– L’imitare l’uso del sale, sostituendolo eventualmente con dei semi oleosi, anche tostati;
– Evitare birra, alcolici e bevande gassate, limitare i succhi di frutta confezionati e non superare le dosi di due caffè al giorno;
– Evitare il fumo di sigaretta;
– Evitare di mangiare frettolosamente il cibo ma cercare di concedersi il tempo giusto per consumare i pasti seduti e con tranquillità.
Dieta in caso di stipsi.
– Bere succo di mela alla sera oppure centrifugati di carote e zenzero;
– Consumare proteine vegetali e proteine animali magre (carne bianca, pesce azzurro, sgombro);
– Tra la frutta, meglio mele e pere cotte senza zucchero.
Dieta in caso di diarrea.
– L’infiammazione acuta dell’intestino può essere combattuta privilegiando il consumo di riso;
– Se, invece, è presente un’infiammazione del tubo digerente, si può consumare della crema di riso.